Ferrovie ed immaginazione

ferrovie napoletane

Napoli, metà novembre. In attesa del treno che mi avrebbe poi portato in centro mi guardavo intorno. In pochi secondi mi sono trovata ad immaginare possibili storie di vita di persone che da lì passano molto più spesso di me durante la loro quotidianità.
Le stazioni raccontano sempre tantissimo, per me, della vita di un quartiere e di una città: rappresentano il modo locale di spostarsi, le attese e danno sempre la possibilità di fermarsi a rifletere

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Scalone d’onore – Reggia di Caserta

La reggia: scalone d'onore

Reggia di Caserta, lo scalone d’onore che porta alle stanze reali. Una scala enorme, imponente, che fa sentire piccolissimi coloro che la percorrono per arrivare alle stanze (quelle visitabili) della Reggia di Caserta. La bellezza dei marmi e delle statue, degli affreschi ed anche dei particolari più piccoli fanno il resto: non restarne ammaliati è quasi impossibile per chiunque!

Vie d’acqua e riflessi – Reggia di Caserta

I giardini della reggia: canale

Reggia di Caserta, via d’acqua che conduce alla Fontana dei delfini. Un lungo canale che porta con se i riflessi degli alberi sempreverdi che costeggiano il lungo viale. Riflessi che, con i loro “giochi di colori”, si mescolano all’azzurro del cielo riflesso sull’acqua.  Un insieme di colori che cattura l’interesse e la curiosità dei visitatori, lasciandoli estasiati mentre il lungo canale li porta a guardare il più lontano possibile, verso la fine del gigantesco palazzo reale.

La porta degli inferi

La porta degli inferi, Solfatara di Pozzuoli

Ci sono certi panorami che riescono a colpire, con uno sforzo minimo, chi li guarda. La solfatara di Pozzuoli è uno di quei posti che offrono un panorama che colpisce al primo sguardo. La vista che gli spettatori si trovano davanti sembra quasi lunare ed è un luogo dove si ha la sensazione di trovarsi “fuori dal mondo”, un luogo che, difficilmente, i visitatori si dimenticheranno una volta tornati a casa.

Attimi

Primi edifici del percorso

Viaggiando molto mi capitano spesso quegli attimi di cui devi fare assolutamente una foto. Come in questo caso, durante la visita a Pompei di inizio gennaio, quando non ho potuto fare a meno di scattare questa foto. Mi ha colpita il “contrasto” della ragazza in confronto agli antichi palazzi; mi ha colpita il fatto che, in quel momento, ci fosse solo lei nonostante Pompei sia sempre strapiena di persone; mi ha colpita catturando immediatamente la mia attenzione rispetto a tutto il resto che mi accadeva intorno.
Vi capitano mai questi momenti?

Mare d’inverno

Tramonto a Torregaveta: la spiaggia

Per chi è “amante del genere” il mare è sempre il mare, è sempre speciale. D’inverno (anche se quest’anno dubito che ci sia stato davvero) le spiagge sono ancora più particolari, “magiche”, riescono a catturare e catalizzare su di loro le attenzioni di chi passeggia nei dintorni soprattutto verso l’ora del tramonto. In questa foto, scattata sabato scorso, mi trovavo a Torregaveta, Bacoli, vicino Napoli e siamo arrivati qui a fare qualche foto per un cambio di programma. Più la giornata si avvicinava all’ora del tramonto più il nostro panorama diventava più particolare, magico, avvolgente. La luce, piano piano, mentre iniziava a calare diventava anche più calda ed avvolgente.
Non c’è niente da fare, i tramonti mi colpiscono sempre al cuore lasciando tutti il loro segno indelebile che mi porterò sempre tra i ricordi dei viaggi.

Riflessi tra i ciottoli

Riflessi tra i ciottoli

Una mattinata passata a Pompei dopo una notte di pioggia, notte che si è lasciata dietro strade umide (e scivolose) e qualche pozzanghera. Mi piace osservare le pozzanghere perché con i loro riflessi, alle volte, ci mostrano il mondo un po’ diverso da come lo vediamo noi. A Pompei molte pozzanghere si sono formate tra i ciottoli delle strade e, così, “restringevano” il mondo quasi a nascondercene i riflessi.