Segui la via ed i solchi

Ciottoli e segni di carri

Via Appia Antica, Roma. Una strada dell’antica Roma che, oltre agli antichi edifici, ricorda i “tempi passati” anche attraverso il manto stradale: niente asfalto, non sampietrini, ma i grandi massi che un tempo (decisamente non recente) venivano usati per le strade. Massi segnati dal tempo, dal passaggio dei carri che li hanno consumati con le ruote, massi che resteranno nella memoria di chi viene qua anche solo per una semplice passeggiata lontano dal caos della città (caos che, qui, svanisce come per magia).

Nudi resti

Chiesa di San Nicola (Capo di Bove)

Ciò che resta della semplice Chiesa di San Nicola, a Capo di Bove lungo via Appia Antica a Roma. Una sola navata, abside e pareti spoglie, ma una austerità che non si è spenta dopo millenni da quando venne costruita e da quando veniva utilizzata come luogo di culto. Un luogo che, anche se piccolo, ricorda l’immensità dell’impero romano

“Gear up”

Aereo in partenza. Coccia di Morto
(si lo so: il carrello non era ancora completamente chiuso, quindi il titolo non sarebbe corretto.. Però datemelo per buono lo stesso, dai!)
C’è sempre stato qualcosa che mi porta, sempre o quasi, a rimanere col naso all’insù quando un aeroplano mi passa sopra la testa. Un po’ la domanda “ma come diavolo fanno a restare su?” (anche se poi la risposta la conosco bene), sapere quanto grazie agli aerei il mondo sia diventato un po’ più piccolo… E poi, comunque, vederseli passare sopra la testa, così leggeri (e rumorosi) è una “magia” che incanta sempre (quasi) tutti

La forza del mare

Porto canale di fiumicino
Il mare d’inverno diventa un luogo particolare, soprattutto nelle giornate di vento e burrasca: in queste giornate la sua forza ed impetuosità è ancora “più forte” e visibile, ha un impatto visivo ancora maggiore con onde più alte del solito che si infrangono su scogli e banchine. La sua forza e l’impetuosità sanno come “far tacere” gli spettatori di fronte ad uno spettacolo così forte

La porta degli inferi

La porta degli inferi, Solfatara di Pozzuoli

Ci sono certi panorami che riescono a colpire, con uno sforzo minimo, chi li guarda. La solfatara di Pozzuoli è uno di quei posti che offrono un panorama che colpisce al primo sguardo. La vista che gli spettatori si trovano davanti sembra quasi lunare ed è un luogo dove si ha la sensazione di trovarsi “fuori dal mondo”, un luogo che, difficilmente, i visitatori si dimenticheranno una volta tornati a casa.

Fine di tramonto

Il tramonto dalla spiaggia

Ci sono dei momenti che perché si riescano a vedere bisogna avere anche (e soprattutto) molta fortuna. La fine di un tramonto, col sole che è quasi sparito ed i suoi colori ancora più forti, è uno di questi momenti. Personalmente è il momento (della fine della giornata) che preferisco, proprio per i suoi colori e per le sensazioni che “da agli osservatori”.

Vita di città

All'isola tiberina

Le grandi città come Roma riservano sempre qualche cosa da osservare, qualche artista di cui osservare le opere. Qualche sabato fa, con l’Associazione Italiana Travel Blogger, ero in giro alla scoperta del ghetto di Roma ed abbiamo concluso il nostro giro all’isola Tiberina,  dove c’era questo signore che dipingeva e vendeva i suoi quadretti. Certo, non è il solo a Roma, ma mi ha colpita la sua concentrazione nel suo lavoro, “alla faccia” di tutte le distrazioni esterne dovute alle migliaia di persone (turisti e non) che gli passavano davanti e, alle volte, si fermavano incuriositi dal suo lavoro.